Spezzatino di cinghiale in bianco, un secondo ricco


Tradizionalmente, siamo abituati a gustare lo spezzatino di cinghiale con il pomodoro, magari per accompagnare la polenta. Oggi invece vi propongo uno spezzatino in bianco, senza l’aggiunta di passata, in cui il vero protagonista in termini di gusto è esclusivamente il cinghiale.

Anche in questa ricetta, seguo la tradizione di famiglia e quindi la marinatura della carne avviene nel latte e non nel vino rosso. Ciò conferirà al vostro piatto un gusto delicato e la carne risulterà particolarmente tenera.

spezzatino di cinghiale

Come preparare lo spezzatino di cinghiale:

La sera prima, mettete la carne di cinghiale a pezzi in una ciotola e copritela con il latte. Coprite poi la ciotola con la pellicola e riponete il tutto in frigo.

cinghiale nel latte

Il giorno dopo, scolate la carne dalla marinatura, buttando via il latte. Asciugatela con carta da cucina.

Preparate un trito di cipolla, sedano e carota, oppure usate il soffritto pronto surgelato, e fate soffriggere in una casseruola capiente con tre cucchiai d’olio. Dopo qualche minuto aggiungete i pinoli e la foglia di alloro e fate soffriggere ancora due minuti.

soffritto

Aggiungete i bocconcini di cinghiale e fateli rosolare a fuoco vivace per una decina di minuti, aggiustate di sale e pepe e poi bagnate con il vino bianco.

aggiunta carne

Abbassate la fiamma, coprite la pentola e lasciate cuocere per circa un’ora, mescolando di tanto in tanto. Se dovesse asciugare troppo, aggiungete qualche cucchiaio di brodo.

cottura

Servite ben caldo, accompagnato da purè o da verdure brasate.

Ingredienti per 4 persone:

  • Latte in quantità sufficiente a coprire la carne (circa mezzo l)
  • 700 g di carne di cinghiale tagliata a bocconcini
  • Mezza cipolla, un gambo di sedano e una carota per il soffritto (oppure due cucchiai di trito per soffritto surgelato)
  • Una foglia di alloro
  • Un cucchiaio di pinoli
  • Olio EVO q. b.
  • Un bicchiere di vino bianco secco
  • Sale e pepe q. b.
  • Brodo di carne (anche di dado) q. b.

Like it? Share with your friends!

399
Valeria Poggi

Valeria è mamma, prof e (ogni tanto) blogger. Non riesce a trattenersi dal mettere le mani in pasta e il suo antistress preferito è accendere il forno. Tenta di conciliare le varie tradizioni culinarie della sua famiglia, Ligure, piemontese e Toscana, strizzando l'occhio spesso e volentieri a ciò che arriva da oltreoceano,ma soprattutto da oltremanica. Vive sulle alture dell'entroterra ligure con la sua famiglia e altri animali e si porta dietro la sua campagna dovunque vada e qualunque cosa faccia.

Comments 0

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may also like

More From: Secondi caldi

DON'T MISS