Faraona: ecco come preparare il piatto della domenica


La faraona, o gallina faraona, è un volatile di origine africana allevato in tutto il mondo come animale da cortile. Le sue carni, più scure di quelle del pollo, sono molto magre, saporite e tenere. Si prestano a numerose preparazioni nelle quali può sostituirlo egregiamente, anche perché viene esclusivamente allevata a terra e a pascolo. Quindi acquistandola sarete tranquilli di avere un prodotto di qualità e allevato in modo responsabile.

E’ possibile cucinare la faraona intera al forno proprio come il pollo, ma oggi vi propongo la ricetta che si usa nella mia famiglia e che è diffusa nel basso Piemonte, che prevede la cottura della faraona in pezzi in casseruola. E’ una preparazione semplice ma molto saporita, che lascerà soddisfatta tutta la famiglia.

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Come preparare la faraona in casseruola:

Acquistate la faraona già pulita e tagliata a pezzi oppure fate eseguire questa operazione dal vostro macellaio. Lavate sotto l’acqua corrente la carne e asciugatela con carta da cucina.

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Fate scaldare tre cucchiai d’olio EVO in una casseruola capiente e aggiungete la faraona in pezzi. Lasciate dorare la carne per circa dieci minuti a fuoco vivace, mescolando spesso.

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Nel frattempo tritate rosmarino, timo e aglio. Cospargete con il trito la faraona, aggiungendo anche una foglia d’alloro e aggiustando di sale e pepe.

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Dopo qualche minuto, sfumate con il vino bianco e lasciate evaporare. Abbassate la fiamma (fuoco medio), aggiungete un paio di cucchiai di brodo vegetale, coprite e lasciate cuocere per circa 45 – 50 minuti.

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Controllate di tanto in tanto la cottura, mescolate e se il fondo fosse troppo asciutto, aggiungete ancora altro brodo vegetale, ma senza esagerare perché la carne deve rosolare ma non bollire nel liquido.

Servite la faraona ben calda accompagnata da patate al forno.

Ingredienti per 4 persone:

  • Una faraona a pezzi, circa 800 g
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • Un rametto di rosmarino
  • Un rametto di timo
  • Uno spicchio d’aglio pulito
  • Una foglia d’alloro
  • Sale e pepe q. b.
  • Mezzo bicchiere di vino bianco secco
  • Brodo vegetale q. b. (anche di dado)

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Valeria Poggi

Valeria è mamma, prof e (ogni tanto) blogger. Non riesce a trattenersi dal mettere le mani in pasta e il suo antistress preferito è accendere il forno. Tenta di conciliare le varie tradizioni culinarie della sua famiglia, Ligure, piemontese e Toscana, strizzando l'occhio spesso e volentieri a ciò che arriva da oltreoceano,ma soprattutto da oltremanica. Vive sulle alture dell'entroterra ligure con la sua famiglia e altri animali e si porta dietro la sua campagna dovunque vada e qualunque cosa faccia.

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