Carpaccio all’italiana, un secondo fresco ed estivo


 

Il carpaccio è un piatto a base di carne o pesce crude, tagliate in fettine sottilissime appena condite con un’emulsione di olio, sale e limone. Per questo la carne o il pesce deve essere freschissimo e soprattutto non decongelato.

Il termine carpaccio viene utilizzato anche per indicare ricette a base di pietanze cotte. È il caso del carpaccio di polpo, la cui preparazione prevede la cottura del polpo prima del taglio delle fette. E’ possibile prepararne anche una versione vegetariana con i funghi o con i cetrioli.

Nella cucina piemontese questo piatto di carne cruda di manzo condito con olio di oliva, scaglie di grana e tartufo viene chiamato “carne cruda all’albese”.

carpaccio

Come preparare il carpaccio:

La sera prima preparate un’emulsione di olio e limone con un pizzico di sale e uno di pepe in una ciotolina.

carpaccio

Prendete le fettine di carne e disponetele in una pirofila. Quando il primo strato è pronto, irrorare con l’emulsione di olio e limone aiutandovi con un cucchiaio.

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Procedere con un altro strato di carne e bagnare ancora. Continuare così fino a condire tutta la carne. Coprire con la pellicola e mettere in frigo.

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Il giorno seguente preparate la decorazione del piatto. Io ho scelto di utilizzare della valeriana, dei pomodorini ciliegina che ho semplicemente tagliato a spicchi e delle scaglie di grana.

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Prendere la carne, adagiarla su un piatto di portata, disporci sopra l’insalata, i pomodori e le scaglie di grana a vostro gusto.

Ed ecco a voi un piatto fresco e gustoso ideale per queste giornate calde che con la sua freschezza ci permette di mangiare comunque la carne.

Ingredienti per 2 persone:

  • 300 g carne di manzo tagliata sottile
  • Due bicchieri di olio
  • Il succo di mezzo limone
  • Una busta di valeriana
  • Una decina di pomodorini ciliegina
  • Un pezzo di grana
  • Sale
  • Pepe

Curiosità:

Il Carpaccio nasce a Venezia in un lontano giorno del 1950. Lo chef dell’Harry’s bar in onore di una sua amica, la Contessa Amalia Nani Mocenigo, crea questo piatto quando seppe che i medici le avevano vietato la carne cotta. Prende il nome dal pittore Vittorio Carpaccio in quanto lo chef, nel colore della carne cruda, rivedeva le tinte forti che era solito usare il pittore delle cui opere si teneva una mostra nel Palazzo Ducale di Venezia.


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