Beef pie e non sbagli mai: la cucina britannica a casa tua


Direttamente da Oltremanica, la Beef Pie, una torta di carne dal sapore deciso, ottima per coccolarsi quando le giornate si accorciano.

Spesso chi si reca in vacanza o per lavoro nel Regno Unito lamenta problemi nel trovare cibo di proprio gusto. Sicuramente, se ci si aspetta di gustare un buon piatto di pasta o una pizza a regola d’arte, salvo poche eccezioni, non si resterà soddisfatti. Ma se ci si orienta sulla cucina tradizionale, magari frequentando un pub storico, allora non si potrà che apprezzare anche la “famigerata” cucina di sua maestà.

Le pie, dolci e salate, sono fra le prelibatezze principali d’Oltremanica. Questo tipo particolare di beef pie (o steak pie, che dir si voglia), è cucinata con la birra scura stout ed è un piatto unico robusto e soddisfacente, un vero e proprio confort food, ideale da portare sulle nostre tavole quando le giornate si fanno più fresche e più corte. Potrete servire questa “torta di carne” accompagnata da patate fritte, purè o piselli e, ovviamente, potrete annaffiare il tutto con una buona pinta Guinness.

Vediamo ora come preparare la beef pie alla birra stout:

Soffriggete delicatamente la cipolla affettata in una casseruola con tre cucchiai d’olio per una decina di minuti, controllando che non scurisca troppo.

beef pie

Aggiungete l’aglio, il burro, la carota, i funghi e il porro.

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Mescolate bene e fate cuocere per cinque minuti, poi aggiungete la carne, il rosmarino, sale e pepe.

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Fate cuocere a fuoco alto per cinque minuti, poi versate nella casseruola la birra,

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aggiungete dell’acqua sufficiente a coprire completamente la carne due cucchiai di farina.

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Mescolate molto bene, eliminando eventuali grumi.

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Portate a bollore lo stufato, controllate di sale ed eventualmente aggiustate, abbassate la fiamma e coprite con il coperchio. Dovrà cuocere per un’ora e mezza, mescolando di tanto in tanto.

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Quando lo stufato sarà pronto il sugo dovrà essere molto denso e ricco, non troppo liquido, e la carne tenerissima.

Aggiungete metà del cheddar grattugiato, mescolate bene e fate raffreddare lo stufato per un po’. Potete anche prepararlo il giorno prima e conservarlo in frigo fino al momento dell’assemblaggio della pie.

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Riscaldate il forno a 200 gradi. Srotolate un rotolo di pasta sfoglia in una tortiera (o in un apposito stampo per pie, se lo avete).

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Bucherellate il fondo e versate all’interno lo stufato raffreddato.

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Cospargete la superficie con il restante cheddar

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e chiudete con il secondo disco di sfoglia, su cui avrete praticato una “x” che fungerà da camino (se lo avete, potete inserire un apposito “camino per pie” di ceramica). Sigillate i bordi e spennellate la superficie con uovo sbattuto.

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Infornate a 200 gradi per circa 30 minuti o finché non sia ben dorata. Per gli ultimi dieci minuti di cottura è consigliabile posizionare il forno sulla modalità “calore sotto”, per cuocere bene la base di sfoglia.

Sfornate la beef pie, lasciatela riposare per qualche minuto e servite con il contorno preferito.

beef pie

Ingredienti per 4 porzioni abbondanti – 6 più contenute

  • 3 cucchiai di Olio EVO
  • 1 cipolla media pelata e affettata
  • 1 spicchio d’aglio pelato e tritato
  • 30 g di burro
  • 1 carota pelata e affettata
  • 1 porro non troppo grande, affettato sottilmente
  • 4 funghi champignon, puliti e affettati
  • 700 g di spezzatino di manzo tagliato a cubetti di circa 2 cm di lato (Scegliete carne non troppo magra).
  • Un rametto di rosmarino tritato
  • Sale e pepe q. b.
  • 1 lattina o bottiglietta da 33 cl di birra stout (tipo Guinness)
  • 2 cucchiai di farina
  • 150 g di cheddar grattugiato (potete sostituirlo con l’Emmentaler se non lo trovate)
  • due rotoli di pasta sfoglia stesa
  • 1 uovo

Note:

Potete preparare la beef pie anche in versione monoporzione, le dosi del ripieno sono invariate, ma dovrete procurarvi una maggior quantità di pasta sfoglia, considerando gli scarti derivati dal taglio dei dischi di pasta. Vi serviranno almeno 4 rotoli di sfoglia per quattro minipie.

Valeria Poggi

Valeria è mamma, prof e (ogni tanto) blogger. Non riesce a trattenersi dal mettere le mani in pasta e il suo antistress preferito è accendere il forno. Tenta di conciliare le varie tradizioni culinarie della sua famiglia, Ligure, piemontese e Toscana, strizzando l'occhio spesso e volentieri a ciò che arriva da oltreoceano,ma soprattutto da oltremanica. Vive sulle alture dell'entroterra ligure con la sua famiglia e altri animali e si porta dietro la sua campagna dovunque vada e qualunque cosa faccia.

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