Gomasio, l’alternativa al sale di origine nipponica


Il gomasio, detto anche sale di sesamo (goma = semi di sesamo + sio = sale), trae le sue origini nella cucina giapponese ed è anche il principale condimento utilizzato nella dieta macrobiotica.

Essenzialmente si tratta di semi di sesamo leggermente tostati mescolati con una piccola parte di sale marino. Questo condimento dal sapore particolare ma comunque delicato rappresenta una valida alternativa al sale o comunque contribuisce notevolmente a ridurne l’utilizzo. Certo, qualcuno dirà “ma il sale c’è lo stesso!”. Si, ma in quantità minima! La ricetta originale prevede infatti 1 parte di sale ogni 7 parti di semi di sesamo.

gomasio, semi di sesamo

Come si utilizza il gomasio?

Fondamentalmente si può utilizzare non solo come sostituto del sale ma anche per dare un tocco in più alle insalate o alle verdure al vapore e per insaporire legumi e cereali.

Il gomasio si sposa egregiamente con il riso bianco bollito e con le zuppe in generale. Da non sottovalutare infine, il tocco di croccantezza che conferirà ai vostri piatti!

Benefici e controindicazioni

Come detto, il gomasio permette, grazie al suo sapore e alla sua consistenza croccante di insaporire le nostre pietanze riducendo allo stesso tempo il consumo di sale.

I semi di sesamo sono ricchi di calcio (particolarmente indicato quindi per chi soffre di osteoporosi), fosforo, potassio, ferro, vitamina D ed E che supportano il sistema nervoso soprattutto nei momenti di maggiore stress. Il sale, anche se presente in piccola parte, contribuisce ad apportare all’organismo iodio, magnesio, rame e zinco. Il gomasio contribuisce, infine, a regolarizzare l’intestino e le funzioni renali oltre e potenziare le difese immunitarie.

I semi di sesamo sono particolarmente calorici, quindi non bisogna esagerare con le quantità, soprattutto se si segue un regime alimentare ipocalorico! Se decidiamo di preparare il gomasio in casa prestiamo particolare attenzione alla fase di tostatura: se i semi bruciano potrebbero rilasciare una sostanza tossica detta sesamolo.

Gomasio: ecco le varianti in commercio

Esistono in commercio diversi tipi di gomasio, ottenuto aromatizzandolo o comunque mescolandolo con altri ingredienti che vanno ad aumentare i benefici derivanti dal suo utilizzo. È il caso, ad esempio del gomasio addizionato con i semi di sesamo nero, che sfruttando le proprietà benefiche di quest’ultimo è indicato per stimolare l’attività renale o del gomasio alla curcuma della quale si apprezzano le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.

Un’altra variate è quello con le alghe che potrete trovare già pronto o fare in casa semplicemente aggiungendo al vostro gomasio le alghe tostate qualche minuto in forno (di solito le varietà Nori, Wakame o Dulse) e poi sbriciolate. Le alghe favoriscono la disintossicazione dell’organismo e la perdita di peso (è il caso di quello addizionato con l’alga spirulina).

Non da ultimo troviamo in commercio il gomasio alle erbe, cioè aromatizzato con aromi o spezie e addirittura con verdure disidratate come porri o spinaci, ottimo da utilizzare miscelato al pangrattato pur una croccante e profumata panatura! Vien da sé che è possibile fare in casa anche questa variante aggiungendo al gomasio origano, rosmarino, salvia, timo ecc. precedentemente essiccati e poi sbriciolati. Se desiderate aggiungere le verdure, utilizzate un essiccatore per esser certi di aver eliminato tutta l’acqua presente nella verdura stessa.

Il gomasio, pur non essendo un ingrediente tipico della cucina italiana, si trova abbastanza facilmente nei supermercati ben forniti (controllate il reparto degli alimenti etnici) e sicuramente nei negozi di alimentari biologici/naturali. Vi consiglio tuttavia di cimentarvi nella preparazione casalinga del gomasio non solo per risparmiare qualche soldino ma anche per avere sempre a disposizione un prodotto sempre fresco e bilanciato secondo i vostri gusti personali. Partendo infatti dalla ricetta tradizionale (7:1) potrete aumentare o diminuire la quantità di semi di sesamo o di sale a vostro piacimento e potrete preparare un gomasio più o meno “fine”.

Come preparare il gomasio: ricetta

  • 7 cucchiaio di semi di sesamo (meglio se bio)
  • 1 cucchiaio di sale marino

Dopo aver sciacquato i semi di sesamo in abbondante acqua fredda, asciughiamoli su un canovaccio di cotone. Una volta asciutti, disponiamo i semi su una teglia foderata di carta da forno e lasciamo tostare in forno per circa 15 minuti a 100°C. Questa fase è molto delicata perché un’eccessiva tostatura potrebbe bruciare e rendere amari i nostri semi.

Lasciamo raffreddare il sesamo tostato e mescoliamolo con il sale. Trasferiamo il tutto in un mortaio o in un frullatore e, con l’aiuto di un pestello, frantumiamo i semi o frulliamo fino ad ottenere un gomasio dalla consistenza che più ci piace.

Attenzione: se utilizzate il frullatore è consigliabile dare “piccoli colpetti” per evitare che i semi si surriscaldino e di creare una vera e propria crema.

Un consiglio personale: tenete da parte 3 cucchiai di semi di sesamo tostato e frullate abbastanza finemente il resto. Andate poi ad aggiungere i 3 cucchiai di semi interi alla polvere per sentire al meglio il gusto del sesamo senza rinunciare alla consistenza croccante!


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Daniela Loffredo
Mi chiamo Daniela, laureata in Comunicazione nelle imprese e nelle organizzazioni internazionali e aspirante pasticciera per passione! Sin da bambina la cucina ha destato in me interesse e curiosità ma i dolci, in particolare, sono sempre stati i miei preferiti! Da qualche anno condivido questa grande passione con il mio compagno di vita, insieme al quale passo il tempo libero ad impastare, sperimentare, studiare e anche visitare le pasticcerie più rinomate dei luoghi che visitiamo. Nell’ultimo anno ho scelto di abbracciare la scelta vegetariana e questo è ovviamente diventato un nuovo stimolo anche in cucina! Il mio sogno nel cassetto?! Indossare la giacca bianca da pasticciera tutti i giorni non mi dispiacerebbe affatto!

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