Pizza, ricetta definitiva


Per molti la pizza fatta in casa non è possibile. Quindi eccomi qui con la pizza, ricetta definitiva.

Ogni persona con cui ho parlato aveva una scusa diversa, alcune anche molto divertenti peraltro. Andiamo da “il mio forno non va bene”, a “ci vuole troppo tempo”, “è difficile” all’ultima e peggiore dal mio punto di vista “non è buona come quella della pizzeria”. Quando mi sento dire così, mi viene la tentazione di invitarvi tutti a casa di mia mamma che ha un forno normale, non spreca tempo inutile in cucina e di certo non si dedica a preparazioni laboriose nella sua quotidianità, e poi vorrei proprio vedere se non cambiate idea.

Certo, la pizza della pizzeria ha un gusto diverso e non posso certo dire il contrario, ma volete mettere la soddisfazione di portare in tavola una pizza fatta da voi?

Qui su BurroFuso abbiamo dedicato fiumi di parole alla pizza, quindi oggi cerchiamo di andare al sodo e fare in modo che sabato sera tutti voi possiate portare in tavola una pizza decorosa in tempi celeri.

pizza fatta in casa

Se invece avete tanto tempo e volete fare i professionisti, qui trovate la ricetta della pizza del mitico Gabriele Bonci con “appena” 18 ore (non ho sbagliato a scrivere, sono diciotto ore) di lievitazione. Come minimo si intende!

Pizza fatta in casa, cosa vi occorre. 

L’impasto.

Ci sono diversi modi per preparare la pasta per la pizza (in questo caso non vale comperare quella del banco frigo) e tutti portano ad un ottimo risultato.

Potete impastarla a mano, qui tutto il procedimento o nel bimby, qui le istruzioni, oppure nella planetaria, che è anche il metodo più veloce e che utilizzo di solito (ok, lo utilizza mia mamma).

Lievitazione, ovvero perché la pizza può rimanere indigesta

Una volta impastato, lasciatelo lievitare per almeno un’ora e mezza. Non vale contare questo periodo per poi dirmi “ci vuole tanto tempo” a meno che non stiate lì a guardarla crescere.

La farcitura.

Non state a dannarvi, della semplicissima passata di pomodoro insaporita con un pizzico di sale e un filo di olio è sufficiente.

Per quanto riguarda la mozzarella invece, io solitamente uso quella per pizza, o in panetto o già grattugiata. Poi volendo potete aggiungere altri ingredienti. Se siete a corto di idee procuratevi un menù di una pizzeria da asporto, scoprirete che molti ingredienti li avete già in dispensa: tonno, olive, funghetti, wurstel, patatine, carciofini, ecc…

La cottura.

Questa sezione è per coloro che dicono “il mio forno non va bene”. E’ vero che al giorno d’oggi i forni più moderni hanno la funzione pizza, quella vapore, quella scongelamento, quella che ruota la pizza, la taglia e se non state attenti ve la mangia pure, ma un forno normale con cottura sopra e sotto va bene.

Ripetete con me: “Il mio forno può cuocere la pizza”. Fatto ciò, scegliete il metodo di cottura che preferite tra quelli proposti.

Metodi di cottura della pizza: come, ma soprattutto, dove?

Insomma, vi abbiamo detto veramente tutto quello che sappiamo, ma se proprio non siete soddisfatti, consultate qui tutta la sezione dedicata a questa tonda bontà!


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Beatrice Piselli
Ciao! Mi chiamo Beatrice e scrivo prevalentemente di cucina vegetariana e vegana prestando particolare attenzione alla stagionalità degli ingredienti. Trascorro molto tempo in cucina a studiare nuovi piatti e a fotografarli, così da poter trasmettere nel migliore dei modi tutto il mio amore per ciò che cucino.

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