Pesche sciroppate, la ricetta per prepararle in casa


Si dice che la prima pioggia d’agosto segni la fine dell’estate, ma io che non voglio rassegnarmi ne approfitto per portarla con me fino ad autunno inoltrato preparando le pesche sciroppate. Naturalmente le pesche sciroppate possono essere consumate in ogni momento della giornata anche come merenda dai vostri bambini. Io però preferisco tenerle per me e per lui come fosse un piccolo lusso autunnale che ci concediamo dopocena appena le nostre bambine vanno a letto. Proprio per questo, cerco di suddividerle in vasi piuttosto piccoli e sempre in numero pari.

pesche sciroppate

Nella maggior parte delle ricette troverete come tipologia di pesca la percoca, pesca a pasta piuttosto soda e che si snocciola facilmente, io personalmente preferisco la pesca tabacchiera E’ un po’ più difficile da trovare, ma il sapore e la dolcezza ripagano lo sforzo fatto. E’ un frutto delicato e morbido, a pasta bianca con un piccolo nocciolo e la caratteristica forma schiacciata.

pesche sciroppate

Come preparare le pesche sciroppate:

Ogni volta che conservo qualcosa in vaso come prima cosa procedo alla sterilizzazione dei vasi come raccomandato nelle direttive del Ministero della Salute. Lascio bollire vasi, coperchi e guarnizioni per almeno 40 minuti e li lascio asciugare a testa in giù su un canovaccio pulito.

pesche sciroppate

Prendo le pesche e per facilitare la rimozione della buccia le sbollento all’incirca due minuti tuffandole subito dopo in acqua fredda corrente.

pesche sciroppate

A questo punto sarete pronte per incominciare a preparare lo sciroppo. Scaldate l’acqua e versate lo zucchero, fatelo sciogliere a fiamma media girando con un cucchiaio per velocizzarne il processo.

pesche sciroppate

Quando lo sciroppo sarà pronto snocciolate le pesche e adagiatele dentro i vasi cercando di posizionarle in modo che siano esteticamente belle così potrete metterle in una vetrina in bella mostra e dare alla vostra casa un tocco country.

Versate lo sciroppo nei vasi, chiudete ermeticamente e rimette a bollire per almeno quaranta minuti, così sarete certe di aver creato il sottovuoto che è fondamentale affinché si scongiuri il rischio di contaminazione batterica.

pesche sciroppate

Una volta terminata la procedura potrete tirarli fuori e lasciarli raffreddare, le pesche possono essere consumate circa trenta giorni dopo e potete aromatizzare lo sciroppo a vostro piacimento, vaniglia, rum o qualsiasi altro liquore, io personalmente lo lascio al naturale così da poter aggiungere al momento panna montata o granella di nocciole.

Ingredienti :

  • 1 kg pesche tabacchiere
  • 200 g di zucchero bianco semolato
  • 0,5 l acqua

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