Riso venere con polipo su vellutata di zucca


Quando improvvisamente arriva un lampo di fantasia e di voglia di stare ai fornelli non pensi neppure a cosa vuoi cucinare perché l’ispirazione è arrivata di colpo. Allora per non perdere l’attimo ti immergi nei sapori, negli odori e nei colori e ti perdi nell’idea, senza perdere l’idea! Pensi al sapore insolito di quello strano riso che in cottura sprigiona il gusto del pane appena sfornato e che lascia una particolare nota cromatica al piatto, sicuramente molto d’effetto. Tutto, così, prende forma, nella mente e nel piatto, da un piccolo chicco nero. Il riso Venere.

Questa nuova varietà di riso integrale italiano, coltivato nella Pianura Padana, nasce a Vercelli nel 1997, dopo anni di ricerca e di miglioramento genetico; questo non significa che sia O.G.M., infatti, il miglioramento genetico è stato attuato con metodi convenzionali di selezione varietale. Il suo tipico e naturale colore nero è dato dal pericarpo, ovvero la pellicola esterna, che presenta proprio la tinta dell’ebano. È integrale poiché non viene sottoposto a trattamenti che lo privano di tegumenti, così il chicco risulta più ricco e nutriente. Contiene un preziosa fonte di fibre, è molto digeribile, non contiene glutine (quindi si presta alla dieta del celiaco) e, non provocando repentini innalzamenti glicemici, può essere consumato da chi ha problemi di diabete.

In Cina, questo tipo di riso è noto da molto più tempo ma per le difficoltà di coltivazione e per la scarsa resa  divenne appannaggio del solo Imperatore e della sua corte. Da qui l’appellativo di riso dell’imperatore.

riso venere con polipo

Come preparare il riso venere con polipo:

Innanzitutto iniziamo la nostra preparazione cuocendo il polipo. Puliamolo bene e laviamolo sotto l’acqua corrente. Riempiamo di acqua una grande pentola, mettiamo il limone tagliato a metà e qualche chicco di sale. Quando bolle, immergiamo delicatamente il polipo, abbassiamo la fiamma e lasciamo che cuocia dolcemente.

polpo in cottura

Sarà pronto quando, alla prova stecchino, la carne non farà resistenza e, quindi, risulterà morbida. Lasciamolo raffreddare, tagliamolo a pezzettini e condiamo con  un filo di olio.

polpo cotto

Dopo aver pulito e sciacquato la zucca, tagliamola a tocchetti e aggiungiamola nella padella dove abbiamo versato un po’ di olio e.v.o. e la cipolla sminuzzata. Lasciamo cuocere col coperchio e, qualora fosse necessario, aggiungiamo poca acqua, alla fine regoliamo di sale.

zucca a dadi

Teniamoci da parte qualche tocchetto di zucca e il resto la versiamo in un recipiente piuttosto alto per ridurlo in una purea morbida con un frullatore ad immersione.

crema di zucca

In una capiente pentola portiamo a bollore l’acqua che ci servirà per cuocere il riso. La cottura si protrae per un tempo maggiore rispetto ad altri tipi di riso, infatti serviranno circa 25 minuti, ma sarà utile assaggiare e non affidarsi soltanto ai tempi indicati sulle varie confezioni. Ovviamente regolare di sale, secondo gusto.  A cottura ultimata, scoliamo bene e rimettiamo in una pentola, aggiungiamo i pezzetti di zucca tenuti da parte e il polipo. Mescoliamo bene per permettere ai sapori di amalgamarsi.

Per assemblare i piatti bisognerà stendere su ognuno un fondo di vellutata di zucca sulla quale andremo a disporre il riso, magari posando un coppapasta per donare una forma precisa e regolare; tagliamo a metà la burrata e preleviamo, aiutandoci con due cucchiai,  una parte di crema e formiamo due quenelle, adagiamole sul riso. Decorare con un ciuffetto di prezzemolo.

Buon appetito.

Ingredienti:

  • 250 g polipo
  • 160 g riso venere
  • 200 g zucca
  • 1 burrata piccola
  • ½  cipolla
  • 1 limone
  • Olio e.v.o., sale e pepe q.b.

Consigli e curiosità

Per un sapore e una consistenza ottimali si consiglia di consumare subito il piatto, evitando che si raffreddi.

Il riso Venere deve il suo nome alla dea romana dell’amore poiché, in passato, per le sue caratteristiche nutrizionali, gli erano stati attribuiti poteri afrodisiaci tanto che venne definito anche “forbidden”, cioè proibito, favorendo la nascita di mille leggende.

Il riso venere ha il chicco piccolo ed è molto profumato, in realtà ricorda, in cottura, l’odore del pane appena sfornato.

Ha una quantità di ferro quattro volte superiore al riso comune e il doppio del selenio, la cui attività antiossidante è utile per ritardare l’invecchiamento. Ricco anche di fibre, calcio, zinco, magnesio, ferro e alcune vitamine, tra cui B1, B2 e PP.


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