Ragù di cinghiale: un condimento robusto per il pranzo della domenica in inverno


La cacciagione spesso spaventa i cuochi inesperti, perché è considerata difficile da trattare. Certo, è una carne particolare, ma con i giusti accorgimenti possiamo trasformarla in piatti gustosi, versatili e graditi a tutta la famiglia. Il cinghiale in particolare, è saporito, magro e tenero. Ideale per un bel ragù di cinghiale o per uno spezzatino.

Tradizionalmente, il cinghiale viene marinato nel vino per una notte prima della cottura, ma nel mio paese dell’entroterra ligure esiste una diversa tradizione, che prevede la marinatura nel latte. Vi posso assicurare che in questo modo qualsiasi sentore di selvatico fastidioso sparirà e la carne sarà tenerissima. Proviamo!

ragù di chinghiale

Come preparare il ragù di cinghiale

La sera prima, mettete la carne di cinghiale a pezzi in una ciotola e copritela con il latte. Coprite poi la ciotola con la pellicola e riponete il tutto in frigo.

preparazione ragù cinghiale

Il giorno dopo, scolate la carne dalla marinatura, buttando via il latte.

preparazione ragù cinghiale

Asciugatela con carta da cucina e tritatela grossolanamente, a coltello o con il mixer.

preparazione ragù cinghiale

Preparate un trito di cipolla, sedano e carota, oppure usate il soffritto pronto surgelato, e fate soffriggere in una casseruola capiente con tre cucchiai d’olio.

preparazione ragù cinghiale

Aggiungete la carne trita, qualche bacca di ginepro e una foglia d’alloro e fate rosolare bene per una decina di minuti. Aggiustate di sale e pepe.

preparazione ragù cinghiale

Bagnate la carne con il vino rosso e fate sfumare.

preparazione ragù cinghiale

Aggiungete la salsa di pomodoro; appena avrò preso a sobbollire, abbassate la fiamma, coprite con un coperchio e lasciate cuocere per due ore, mescolando di tanto in tanto.

Appena sarà pronto, usate il ragù per condire pasta fresca come tagliatelle o pappardelle, o provatelo come accompagnamento ad una buona polenta.

Ingredienti per 4 persone:

  • Latte in quantità sufficiente a coprire la carne (circa mezzo l)
  • Mezzo kg di carne di cinghiale
  • Mezza cipolla, un gambo di sedano e una carota per il soffritto (oppure due cucchiai di trito per soffritto surgelato)
  • Una foglia di alloro
  • Due – tre bacche di ginepro
  • Olio EVO q. b.
  • Un bicchiere di vino rosso
  • Sale e pepe q. b.
  • 300 g di passata di pomodoro

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Valeria Poggi

Valeria è mamma, prof e (ogni tanto) blogger. Non riesce a trattenersi dal mettere le mani in pasta e il suo antistress preferito è accendere il forno. Tenta di conciliare le varie tradizioni culinarie della sua famiglia, Ligure, piemontese e Toscana, strizzando l'occhio spesso e volentieri a ciò che arriva da oltreoceano,ma soprattutto da oltremanica. Vive sulle alture dell'entroterra ligure con la sua famiglia e altri animali e si porta dietro la sua campagna dovunque vada e qualunque cosa faccia.

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