Pinsa romana, una ricetta tradizionale della capitale


Devo dire che la pinsa romana è stata una piacevole scoperta. Una sorta di pizza/focaccia dalla forma allungata arricchita, nella sua versione più semplice con solo olio e rosmarino. È una ricetta che trova le sue radici in una antichissima e gli ingredienti che la compongono, secondo proporzioni ben definite, sono la farina di frumento, quella di soia, quella di riso e il lievito madre. In commercio esistono addirittura dei preparati con le farina miscelate, ma sarà difficile reperirli fuori dal Lazio.

Non avendo a disposizione il lievito madre, ho optato per il lievito tradizionale, ma vi garantisco che il gusto non ne risentirà. I lunghi tempi di lievitazione vi daranno un prodotto altamente digeribile, ideale per essere personalizzato secondo i vostri gusti.

pinsa romana

Tempo di preparazione: 15 minuti Tempo di cottura: 10 minuti

Ingredienti per una teglia:

200 g di farina 00 1 cucchiaio di olio extravergine
40 g di farina di riso 1/4 di bustina di lievito
10 g di farina di soia 200 ml di acqua
5 g di sale

1In una ciotola mettere la farina e il lievito.

pinsa romana

2Aggiungere l’olio e mescolare velocemente.

pinsa romana

3Versate l’80% dell’acqua, il sale, quindi l’acqua restante.

pinsa romana

4Formate una specie di panetto e, lasciandolo nella ciotola, trasferitelo in frigorifero coperto da pellicola per 24-48 ore.

pinsa romana

5Prelevate quindi l’impasto e stendetelo su un foglio di carta forno, dandogli una forma leggermente ovale.
Lasciate lievitare ancora 3 ore.

pinsa romana

6Condite con olio, sale grosso e rosmarino e infornate a 200°C per 10 minuti.
Servite calda o fredda.

pinsa romana


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Beatrice Piselli
Ciao! Mi chiamo Beatrice e scrivo prevalentemente di cucina vegetariana e vegana prestando particolare attenzione alla stagionalità degli ingredienti. Trascorro molto tempo in cucina a studiare nuovi piatti e a fotografarli, così da poter trasmettere nel migliore dei modi tutto il mio amore per ciò che cucino.

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