Marmellata di castagne, la conserva dell’autunno


Con l’arrivo dell’autunno, i prati e i viali iniziano a riempirsi di belle e grandi foglie colorate. Cadono le foglie a arrivano anche le castagne, il frutto simbolo di questa stagione.

Buone in tutti i modi, possiamo gustarle arrostite, bollite, fino alla marmellata. E ho una bella notizia: fanno anche bene alla nostra salute, anche se non possiamo farne indigestione. Sono infatti ricche di proteine e sali minerali, utili alle nostre ossa e in caso di convalescenza. Sembrano avere anche effetti positivi sull’umore, e infatti mangiarle mi dà una soddisfazione immensa. Non dobbiamo però esagerare con le quantità, poiché visto l’alto contenuto di amidi, risultano difficili da digerire. E so già che almeno una volta nella vita, i golosi di questo frutto l’avranno, come me, sperimentato sulla propria pelle.

Ma sono troppo buone, e vale la pena farsi venire il mal di pancia ogni tanto. La marmellata di castagne è un’ottima opzione per la colazione o la merenda, da spalmare su una fetta di pane tostato al posto della classica cioccolata, può diventare anche una buona base per creare nuovi o classici dolci, oppure per gustarla in abbinamento con i formaggi.

Il procedimento è lo stesso che usiamo per realizzare le altre marmellate. Con questo termine si indica una preparazione dolce, dalla consistenza semisolida, quasi di una crema. E proprio come avviene per le classiche confetture e marmellate (e si perché spesso usiamo in modo inappropriato entrambi i termini), andremo a cuocere la polpa di castagne con zucchero ed acqua, fino ad ottenere una crema deliziosa. È un tipo di marmellata che troviamo anche al supermercato, ma certamente farla in casa darà un prodotto più naturale e genuino, nonché privo di conservanti o altro. Questa volta non posso dirvi che la ricetta vi ruberà poco tempo. Infatti andremo a bollire le castagne per una mezz’oretta, per ammorbidire il frutto che altrimenti resterebbe duro.

C’è un’altra fase noiosa ma indispensabile: sbucciare le castagne e togliere oltre alla buccia esterna, anche la pellicina, che spesso risulta più difficoltosa da rimuovere. Per facilitare questo compito, oltre che per migliorare la cottura, è buona pratica quella di incidere le castagne prima di cuocerle. Si pratica un taglietto sulla parte bombata. Pensate che per i più pigri esiste una specie di schiaccianoci, dotato di lama, che velocizza questa operazione.

Possiamo insaporire la nostra già deliziosa marmellata con la scorza di un limone, oppure con una bacca di vaniglia, che andremo ad aggiungere nello sciroppo di acqua e zucchero, e toglieremo prima di unire la purea di castagne.

marmellata di castagne

Come preparare la marmellata di castagne

Con un coltello incidiamo la superficie di ogni castagna, dal lato bombato. Basta un taglietto di circa 2cm, senza andare troppo in profondità. Mettiamo le castagne  in una pentola colma d’acqua, e lasciamo bollire per circa 30 minuti. Per vedere se sono pronte, prendiamo una castagna e con il coltello sbucciamo una parte e verifichiamo la consistenza.

Una volta cotte, spegniamo il fuoco e lasciamo le castagne nella pentola con l’acqua calda, coprendo con il coperchio, per altri 5 minuti. Scoliamo le castagne e le sbucciamo.

castagne sbucciate

Sarà più facile sbucciarle finché sono ancora calde. Una volta rimossa la buccia e la pellicina, le andiamo a frullare.

In una casseruola facciamo sciogliere lo zucchero con l’acqua,

sciroppo di zucchero

ed incorporiamo la purea di castagne.

castagne con lo sciroppo

Giriamo bene e lasciamo cuocere a fiamma bassa per 20-30 minuti.

marmellata in cottura

Se necessario possiamo passare con il frullatore ad immersione se volete una crema senza pezzi di castagna.

marmellata di castagne frullata

Ingredienti :

  • 1kg castagne
  • 330 g di zucchero
  • 400 ml di acqua

Curiosità:

Per la conservazione conviene usare barattoli di vetro con tappo a chiusura ermetica. È infatti importante isolare il prodotto dall’ambiente esterno, e principalmente da aria e contaminazione batterica. Andremo allora a sterilizzare i barattoli facendoli bollire per 30 minuti.

Versiamo la confettura bollente, chiudiamo con  il tappo, e capovolgiamo. In questo modo il calore sterilizzerà anche il tappo. Lasciamo raffreddare in luogo asciutto.

 

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