Crauti con le mele


Il termine crauti, nella lingua tedesca, indica in modo generico gli ortaggi a foglia e significa letteralmente erba. In Italia con il termine crauti indichiamo il cavolo cappuccio acido che, insieme ai wurstel, rappresenta il clichè nutrizionale attribuito ai tedeschi.

La ricetta tradizionale prevede la fermentazione del cavolo per circa due mesi insieme a spezie e aromi, che le conferisce il classico sapore un po’ asprigno a cui siamo abituati. In seguito al processo di fermentazione, acquistano molteplici proprietà benefiche, tra le quali è bene ricordare quella di portezione della flora intestinale.

La nostra ricetta non prevede tempi di attesa così prolungati, ma è comunque un ottimo contorno pronto in poco tempo.

crauti

Procedimento

In un tegame far rosolare la cipolla tagliata a listarelle insieme alle bacche di ginepro. Far stufare per circa 10 minuti, a fuoco basso e con il coperchio, aggiungendo del brodo caldo se necessario. L’importante è che la cipolla risulti morbida, altrimenti a mio parere risulterà indigeribile.

Nel frattempo, sbucciare la mela (o le mele se sono piccine) e tagliarla a fettine sottili. Unire metà di queste fettine alla cipolla che sta ancora cuocendo, quindi mescolare.

Tagliare a listarelle i crauti e aggiungerli agli altri ingredienti. Mescolare e alzare il fuoco. Coprire il tutto con acqua calda, aggiungendo un misurino di dado granulare. Cuocere per 15 minuti con coperchio chiuso e fiamma media. Trascorso il tempo, togliere il coperchio, aggiungere le restanti fettine di mele, aggiustare di sale e continuare la cottura per altri 15 minuti al massimo. Un filo di olio a crudo, che ci fa bruciare grassi con più rapidità ….et voilà!! Il contorno è servito!

Una ricetta facile facile per cucinare i crauti in un modo un po’ diverso dal solito.

Ingredienti:

  • Mezzo cappuccetto di verza verde / crauti
  • 1 mela grossa o 2 mele piccole
  • 1 cipolla media
  • Dado granulare vegetale o 1 cubetto di dado normale
  • 4 bacche di ginepro che dona un gusto delicato (x un gusto più deciso, si possono mettere in alternativa 1 o al max 2 chiodini di garofano)
  • olio d’oliva
  • sale

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