Fonduta: ecco come farla in casa


Con l’autunno alle porte, la fonduta di formaggio è un gran bel piatto da proporre per riscaldare gli animi, anche in termini  di sostanza. Da servire come antipasto, accompagnamento o portata unica, la fonduta ha origini molto antiche. La troviamo nelle tradizioni culinarie di Francia, Svizzera e anche qui in Italia.

Esistono infatti diverse varianti della ricetta, ogni tradizione e chef ha il suo ingrediente segreto, e le varie ricette possono differire in termini di formaggi usati, recipienti ed abbinamenti, ma la base è sempre la stessa. Si tratta infatti di una preparazione di formaggio fuso, dove in Svizzera si parla di Gruyer ed Emmentaler, mentre qui in Piemonte usiamo la Fontina.

Dicono che la fonduta di formaggio renda felici, e sono pienamente d’accordo. Il formaggio, certo a chi piace, regala davvero tante sensazioni. E la fonduta come pietanza si presta davvero a tanti utilizzi. Piatto vegetariano e adatto ai celiaci, possiamo proporla come portata principale, da servire con il suo tipico set (costituito da recipiente in ceramica, fornelletto e forchettine), ma anche come accompagnamento di altri piatti. Possiamo preparare degli di involtini di carne o verdure adagiati su un letto di fonduta, arricchire degli sformatini di polenta, o semplicemente gustarla con del pane abbrustolito. Altro abbinamento godurioso è quello con le patate lesse.

fonduta

Come preparare la fonduta:

Passiamo alla preparazione: semplice anche se con qualche insidia. Per tradizione la fonduta si prepara nel famoso Caquelon, tegame in terracotta in cui viene strofinato uno spicchio d’aglio, ma va bene anche usare un pentolino, meglio se antiaderente.

Bisogna far sciogliere il formaggio nel latte, con una cottura molto delicata. Meglio usare la fiamma bassa, o la cottura a bagnomaria, ed aiutarsi con una frusta o un cucchiaio di legno per evitare la formazione di grumi. La ricetta originale prevede l’aggiunta dei tuorli, ma io preferisco prepararla in una versione più leggera.

Ci vuole pazienza per non ottenere un disastro dalla forma di una palla densa e appiccicosa. Non disperate, se notiamo che la fonduta tende a separarsi possiamo aggiungere un cucchiaino di maizena, diluita in poco vino bianco. Il vino bianco può essere anche utile in caso la crema risultasse troppo densa, allora potremo aggiungerne qualche cucchiaio.

Tagliamo il formaggio a  cubetti. Mettiamo il latte in un pentolino a scaldare, e successivamente  aggiungiamo i cubetti di formaggio, lasciando cuocere a fuoco lento fino a completo scioglimento , mescolando lentamente.

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Quando il formaggio è completamente fuso possiamo aggiungere del pepe, del burro, e se vogliamo attenerci alla ricetta originale un tuorlo (precedentemente stemperato con un cucchiaio di latte), ogni 100 gr di formaggio.

Ingredienti:

  • 400 g Fontina
  • 250 ml latte
  • (40 gr burro)
  • (4 tuorli)

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Curiosità:

E’ possibile usare altri tipi di formaggi, o aromatizzare con della grappa o del brandy.  E per dare un altro tocco piemontese, aggiungiamo del tartufo bianco a lamelle.

E per finire in bellezza possiamo abbinare un vino Dolcetto delle Langhe Mongalesi, vino piemontese dal colore rosso rubino, sapore corposo e amarognolo.


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